martedì 24 marzo 2015

RIUSCITA MANIFESTAZIONE CONTRO I TAGLI – LE DISMISSIONI E I LICENZIAMENTI PER IL BILANCIO PROPOSTO DALLA SCOZZESE

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COMUNICATO STAMPA/RADIO-GIORNALI-TV DEL 20 MARZO
RIUSCITA MANIFESTAZIONE CONTRO I TAGLI – LE DISMISSIONI E  I LICENZIAMENTI PER IL BILANCIO PROPOSTO DALLA SCOZZESE – PER LA PRIMA VOLTA UN RIFIUTO AD INCONTRARE UNA DELEGAZIONE DI LAVORATORI/TRICI E CITTADINI (COSA CHE NON SI ERA MAI VERIFICATA NEMMENO AI TEMPI DELLA GIUNTA ALEMANNO!)


Lanciata da una assemblea cittadina il 14 marzo che aveva valutato dannosa per la città la proposta di Bilancio lacrime e sangue della SCOZZESE, con le varie delibere propedeutiche, si era costruito un corteo per il 19 marzo dal Colosseo con una assemblea in piazza del Campidoglio per dar voce agli scontenti dei cittadini e dei lavoratori nei  confronti di un BILANCIO di 310 milioni di tagli che prevede anche dismissioni delle aziende partecipate e/o speciali (vedi  FARMACAP) e causerà molti licenziamenti.
Dato il poco tempo a disposizione si può valutare positivamente la partecipazione di un migliaio di lavoratori e cittadini (tra chi stava al corteo e chi ci ha raggiunto direttamente in Piazza).
Il corteo era aperto da uno striscione unitario e subito dopo dai 48 lavoratori licenziati illegittimamente dalla Multiservizi, dai lavoratori della Farmacap che si oppongono alla svendita ai privati di un patrimonio di questa città; seguiva l’USB con tra le altre strutture le precarie comunali che rischiano di non poter più lavorare dal prossimo anno per il nuovo contratto decentrato sottoposto il 25 marzo a REFERENDUM, le lavoratrici  di Zetema guidate dalla RSU USI Serenetta (coordinatrice della RETE delle Municipalizzate), l’USI con lavoratori delle coop. Sociali (anche della 29 giugno che da questo mese non riceveranno più lo stipendio per il mancato versamento di 17 milioni dall’AMA per lavori già effettuati) dei nidi e delle scuole comunali, di biblioteche e canili comunali, poi il COORDINAMENTO ROMANO per l’acqua pubblica e le varie associazioni (tra cui l’ASIA per la casa) e comitati territoriali che avevano aderito all’iniziativa, i COBAS delle cooperative sociali, una delegazione dell’associazione ROSSA e una del PRC.
Arrivati in campidoglio dopo una breve assemblea si è chiesto un incontro con le forze politiche (dal 15 l’USI aveva richiesto l’incontro con il capo di gabinetto del sindaco ed i capigruppo consiliari) e solo il M5S ha fatto scendere i suoi rappresentanti.
Purtroppo per la prima volta dopo  tanti anni di ascolto (anche ROMA BENE COMUNE venne ascoltata dal sindaco Alemanno!) la presidenza dell’assemblea capitolina tenuta dalla vice AZUNI di SEL ha rifiutato di incontrare con i capigruppo una delegazione formata dai rappresentanti di tutte le strutture presenti (una ventina) con la scusa che erano troppi ….. Ricordiamo che il 10 febbraio una delegazione USI di trenta persone era stata ricevuta nella sala del Carroccio.
  Dal Sindaco e dalla segreteria del suo gabinetto nessuna notizia …. come sempre.
RITENIAMO come sindacati di base e di classe ed associazioni VERAMENTE GRAVE QUANTO E’ SUCCESSO PERCHE’ VIENE A CADERE IL CONFRONTO DEMOCRATICO E QUANTO DI PARTECIPATIVO SI ERA TENTATO DI COSTRUIRE IN TANTI ANNI.
LA LOTTA PROSEGUE - ROMA CITTA’ APERTA – ROMA RESISTE – ROMA VA LIBERATA 

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